26/04/2008 - kronic.it

Rimandati a un’altra prova…

"Arrivano da Roma gli Starla, e il loro disco omonimo risente del limite che accompagna molte realtà dell’underground italiano, ovvero si di ‘già sentito’- Per carità, il loro album non è tutto da buttare – ci sono alcune intuizioni in diversi pezzi che meritano attenzione – ma bisogna ancora lavorare parecchi sui suoni, soprattutto per cercare di personalizzarli e dargli una forma più coesa. Discorso simile per i testi, che in diversi passaggi perdono forza espressiva a vantaggio di un immaginario poco originale. Gli elementi positivi? Un cantato gradevole e una buona tecnica di base. Insomma, con pazienza, ci sarebbe del materiale (artistico) sul quale di potrebbe provare a lavorare ulteriormente. Il pezzo migliore? ‘Il mercato delle anime’”

Francesco Casuscelli


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